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Amministrazione Comunale
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Problematiche ambientali
Impegno del Comune di Silvi per la salvaguardia della salute pubblica e il patrimonio naturalistico abruzzese

Al fine di porre termine a tutte le polemiche intorno alla posizione dell’Amministrazione Comunale di Silvi in merito al Centro Olii di Ortona, ricerche petrolifere, installazione di impianti di perforazione e lavorazione degli idrocarburi si pubblica integralmente la delibera del Consiglio Comunale che, trattando tale argomento, all’unanimità in maniera inoppugnabile il 27 febbraio 2009 con delibera N° 6 ha espresso il proprio indirizzo e il proprio impegno.

COMUNE DI SILVI
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 6 DEL 27.02.2009-10-29

OGGETTO: Problematiche ambientali. ATTIVITA' DI RICERCA. ESTRAZIONE E LAVORAZIONE DI IDROCARBURI SUL TERRITORIO REGIONALE. IMPEGNO PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE PUBBLICA E IL PATRIMONIO NATURALISTICO ABRUZZESE.

Il Sindaco Gaetano Vallescura relaziona sull’argomento e legge la proposta di una mozione del seguente tenore:
“PREMESSO che da diverso tempo ormai in tutta la regione Abruzzo esiste una generale e diffusa preoccupazione da parte di tutta la popolazione dovuta alle note vicende relative ad insediamenti individuati per attività di perforazione e ricerche petrolifere, più in generale di idrocarburi, e alla loro lavorazione;
CONSIDERATO che ormai è nota all’opinione pubblica la questione inerente una centrale di trattamento di idrocarburi liquidi e gassosi, meglio conosciuto come Centro Olii di Ortona;
TENUTO PRESENTE che negli ultimi mesi la stampa, le associazioni territoriali e autorevoli parti politiche hanno più volte evidenziato come anche vaste zone della provincia teramana siano interessate da istanze di privati intenzionati ad intraprendere attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi sia in mare sia sulla terraferma;
RICORDATO che numerose sono le manifestazioni di piazza ed enorme la mobilitazione di associazioni, partiti, operatori economici e di semplici cittadini contro tali insediamenti, che durante gli ultimi mesi hanno messo le zone abruzzesi suddette al centro dell’interesse regionale e nazionale;
APPRESO dalla stampa che si moltiplicano le iniziative contro la costruzione del “Centro Oli” e crescono le manifestazioni di approfondimento e informazione sugli eventuali insediamenti territoriali per la ricerca di idrocarburi in vaste zone del territorio abruzzese;
RICORDATO che l’Amministrazione Comunale di Silvi, su iniziativa del Sindaco Gaetano Vallescura e di un’Associazione molto attiva al riguardo, abbia trattato anch’essa la problematica in un convegno lo scorso 7 dicembre 2008;
EVIDENZIATO come anche la Regione Abruzzo abbia legiferato in materia, impedendo di fatto l’avvio dei lavori per le costruzioni di certi insediamenti;
VISTE le consequenziali preoccupazioni di cittadini residenti che temono effetti dannosi sulla salute di persone ed altri esseri viventi;
TENUTO CONTO, quindi, che la problematica desta più di una perplessità in termini di compatibilità ambientale poiché essa nasce in una regione di notevole valore paesaggistico-ambientale tanto da essere chiamata “Regione Verde d’Europa” o “Regione dei Parchi”;
CONSIDERATO, inoltre, gli effetti negativi sul turismo, sull’immagine ambientale e sull’economia di moltissimi operatori dei mercati strettamente connessi con il territorio abruzzese, in particolare modo della costa d’Abruzzo, le sue famose e apprezzate spiagge che vanno da Vasto a Martinsicuro, quasi tutte premiate con la Certificazione Ambientale Emas e l’effige Bandiera Blu, in special modo nella cosiddetta Provincia Blu delle sette località teramane premiate con il marchio Fee Bandiera Blu, dunque con alta propensione turistico-ambientale;
PRESO ATTO che, sempre nel territorio teramano, nei comuni di Silvi e Pineto è istituendo un’Area Marina Protetta denominata “Parco del Cerrano”, con un notevole valore e significato di zona naturale caratteristica da salvaguardare;
RILEVATO che da tutto quanto premesso sopra esista attualmente nelle Regione Abruzzo una incombente Questione Ambientale che merita approfondimento, informazione e particolare attenzione;

 

 

 

   
     
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 

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EVIDENZIATO come anche la Regione Abruzzo abbia legiferato in materia, impedendo di fatto l’avvio dei lavori per le costruzioni di certi insediamenti;

VISTE le consequenziali preoccupazioni di cittadini residenti che temono effetti dannosi sulla salute di persone ed altri esseri viventi;

TENUTO CONTO, quindi, che la problematica desta più di una perplessità in termini di compatibilità ambientale poiché essa nasce in una regione di notevole valore paesaggistico-ambientale tanto da essere chiamata “Regione Verde d’Europa” o “Regione dei Parchi”;

CONSIDERATO, inoltre, gli effetti negativi sul turismo, sull’immagine ambientale e sull’economia di moltissimi operatori dei mercati strettamente connessi con il territorio abruzzese, in particolare modo della costa d’Abruzzo, le sue famose e apprezzate spiagge che vanno da Vasto a Martinsicuro, quasi tutte premiate con la Certificazione Ambientale Emas e l’effige Bandiera Blu, in special modo nella cosiddetta Provincia Blu delle sette località teramane premiate con il marchio Fee Bandiera Blu, dunque con alta propensione turistico-ambientale;

PRESO ATTO che, sempre nel territorio teramano, nei comuni di Silvi e Pineto è istituendo un’Area Marina Protetta denominata “Parco del Cerrano”, con un notevole valore e significato di zona naturale caratteristica da salvaguardare;

RILEVATO che da tutto quanto premesso sopra esista attualmente nelle Regione Abruzzo una incombente Questione Ambientale che merita approfondimento, informazione e particolare attenzione;

il Consiglio Comunale
IMPEGNA la città di Silvi, per mezzo del Sindaco e del Consiglio Comunale in primis, ad intraprendere ogni utile iniziativa per tutelare, proteggere e salvaguardare la salute pubblica e il patrimonio naturalistico di tutto il territorio; impegno, altresì, che deve tradursi in azioni di approfondimento e comunicazione di eventuali attività inerenti la ricerca e la lavorazione di idrocarburi;
CHIEDE, alle istituzioni e tutti gli enti preposti, il coinvolgimento dei comuni nei procedimenti decisionali al fine di poter apportare un necessario contributo; si chiede altresì di fornire costante e attenta informazione a tutti gli enti locali e a tutti i cittadini su qualsiasi vicenda connessa ai fatti sopra evidenziati;
INVITA le autorità competenti sovracomunali ad impedire la nascita di attività potenzialmente minatori della salute delle persone e del valore paesaggistico-naturale del territorio;
SI RIVOLGE a tutte le forze politiche, associazionistiche e civili per un forte, unita e condivisa battaglia di difesa del territorio abruzzese;
TRASMETTE copia del presente atto alla Presidenza del Consiglio, al Sottosegretario della Presidenza del Consiglio, ai Parlamentari eletti nella circoscrizione Abruzzo, al Presidente della Regione Abruzzo, agli Assessori regionali di competenza, ai Presidenti delle Province abruzzesi, ai Sindaci dei comuni abruzzesi.”;
Intervengono al dibattito i Consiglieri Mancinelli Gianni, Massimi Silvio, D’Isidoro Enzo, Vallescura Gaetano (Sindaco), Marinelli Alfonso e Costantini Franco, come da resoconto della registrazione della seduta consiliare allegata alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale;
Nel corso del dibattito la sopracitata mozione viene modificata eliminando il punto n. 6;
Il Presidente mette ai voti la mozione così come modificata;
IL CONSIGLIO COMUNALE
Udita la mozione;
Ad unanimità di voti, espressi in forma palese per alzata di mano da numero 16 consiglieri presenti e votanti.
DELIBERA
Di approvare la sottoriportata mozione:
“PREMESSO che da diverso tempo ormai in tutta la regione Abruzzo esiste una generale e diffusa preoccupazione da parte di tutta la popolazione dovuta alle note vicende relative ad insediamenti individuati per attività di perforazione e ricerche petrolifere, più in generale di idrocarburi, e alla loro lavorazione;
CONSIDERATO che ormai è nota all’opinione pubblica la questione inerente una centrale di trattamento di idrocarburi liquidi e gassosi, meglio conosciuto come Centro Olii di Ortona;
TENUTO PRESENTE che negli ultimi mesi la stampa, le associazioni territoriali e autorevoli parti politiche hanno più volte evidenziato come anche vaste zone della provincia teramana siano interessate da istanze di privati intenzionati ad intraprendere attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi sia in mare sia sulla terraferma;
RICORDATO che numerose sono le manifestazioni di piazza ed enorme la mobilitazione di associazioni, partiti, operatori economici e di semplici cittadini contro tali insediamenti, che durante gli ultimi mesi hanno messo le zone abruzzesi suddette al centro dell’interesse regionale e nazionale;
APPRESO dalla stampa che si moltiplicano le iniziative contro la costruzione del “Centro Oli” e crescono le manifestazioni di approfondimento e informazione sugli eventuali insediamenti territoriali per la ricerca di idrocarburi in vaste zone del territorio abruzzese;
EVIDENZIATO come anche la Regione Abruzzo abbia legiferato in materia, impedendo di fatto l’avvio dei lavori per le costruzioni di certi insediamenti;
VISTE le consequenziali preoccupazioni di cittadini residenti che temono effetti dannosi sulla salute di persone ed altri esseri viventi;
TENUTO CONTO, quindi, che la problematica desta più di una perplessità in termini di compatibilità ambientale poiché essa nasce in una regione di notevole valore paesaggistico-ambientale tanto da essere chiamata “Regione Verde d’Europa” o “Regione dei Parchi”;
CONSIDERATO, inoltre, gli effetti negativi sul turismo, sull’immagine ambientale e sull’economia di moltissimi operatori dei mercati strettamente connessi con il territorio abruzzese, in particolare modo della costa d’Abruzzo, le sue famose e apprezzate spiagge che vanno da Vasto a Martinsicuro, quasi tutte premiate con la Certificazione Ambientale Emas e l’effige Bandiera Blu, in special modo nella cosiddetta Provincia Blu delle sette località teramane premiate con il marchio Fee Bandiera Blu, dunque con alta propensione turistico-ambientale;
PRESO ATTO che, sempre nel territorio teramano, nei comuni di Silvi e Pineto è istituendo un’Area Marina Protetta denominata “Parco del Cerrano”, con un notevole valore e significato di zona naturale caratteristica da salvaguardare;
RILEVATO che da tutto quanto premesso sopra esista attualmente nelle Regione Abruzzo una incombente Questione Ambientale che merita approfondimento, informazione e particolare attenzione;
il Consiglio Comunale
IMPEGNA la città di Silvi, per mezzo del Sindaco e del Consiglio Comunale in primis, ad intraprendere ogni utile iniziative per tutelare, proteggere e salvaguardare la salute pubblica e il patrimonio naturalistico di tutto il territorio; impegno, altresì, che deve tradursi in azioni di approfondimento e comunicazione di eventuali attività inerenti la ricerca e la lavorazione di idrocarburi;
CHIEDE, alle istituzioni e tutti gli enti preposti, il coinvolgimento dei comuni nei procedimenti decisionali al fine di poter apportare un necessario contributo; si chiede altresì di fornire costante e attenta informazione a tutti gli enti locali e a tutti i cittadini su qualsiasi vicenda connessa ai fatti sopra evidenziati;
INVITA le autorità competenti sovracomunali ad impedire la nascita di attività potenzialmente minatori della salute delle persone e del valore paesaggistico-naturale del territorio;
SI RIVOLGE a tutte le forze politiche, associazionistiche e civili per un forte, unita e condivisa battaglia di difesa del territorio abruzzese;
TRASMETTE copia del presente atto alla Presidenza del Consiglio, al Sottosegretario della Presidenza del Consiglio, ai Parlamentari eletti nella circoscrizione Abruzzo, al Presidente della Regione Abruzzo, agli Assessori regionali di competenza, ai Presidenti delle Province abruzzesi, ai Sindaci dei comuni abruzzesi.”
Si allega al presente atto, copia della nota in data 05/02/2009, prot. n. 0004472, dei Gruppi Consiliari di Minoranza avente per oggetto “Problematiche ambientali – Convocazione Consiglio Comunale urgente”;

 

Dommaz

 

 

 

Silvi contro il petrolio


Il sindaco ha inviato la sua mozione contro il petrolio a tutti i comuni abruzzesi.
Sabato 31 ottobre presso il Comune in un convegno informativo con il Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni di Giulianova, Vallescura e Monticelli hanno espresso il pensiero delle amministrazioni di Silvi e Pineto.

 
SILVI - Continua l’azione del comune di Silvi sulla sensibilizzazione e l’informazione dei rischi petroliferi in Abruzzo. Il sindaco Gaetano Vallescura ha inviato a tutti i suoi colleghi e a tutti i comuni delle province di Teramo, Pescara, Chieti e L’Aquila, il testo della mozione consiliare che approvò nel febbraio scorso e che riporta “la netta contrarietà ad ogni politica petrolifera - come ha ripetuto il sindaco Vallescura - e si afferma il fondamentale principio di rafforzare l’immagine ambientale e turistica della nostra regione”. “Questo atto di consiglio – ha continuato ancora Gaetano Vallescura - approvato all’unanimità, è stato inviato alle autorità competenti e ora anche ai sindaci di tutto l’Abruzzo: il mio impegno è quello di coinvolgere e sensibilizzare tutti, lo stesso lavoro che stanno perseguendo con passione e tenacia molte associazioni e molti comitati spontanei. E’ ora di chiarire definitivamente questa questione e rilanciare una volta per tutte la nostra regione come territorio a vocazione ambientale e turistica. Le nostre splendide peculiarità e i nostri infiniti tesori naturali debbono essere tutelati ma allo stesso tempo vanno promossi e pubblicizzati in maniera professionale perché l’Abruzzo non ha nulla da invidiare a tante altre regioni che turisticamente sono più brave di noi da sempre. Quello in cui credo, dunque, ed è quello che invito a fare alle classi dirigenti abruzzesi, è lavorare per una forte politica turistica operando, però, prima sull’arricchimento della cultura del turismo”.

Restando sempre sul tema della petrolizzazione, il comune di Silvi insieme al Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni di Giulianova ha organizzato sabato 31 ottobre alle ore 16.30 nella sala consiliare un incontro informativo. All’incontro sono intervenuti i sindaci di Silvi e Pineto, Gaetano Vallescura e Luciano Monticelli, il presidente del comitato difesa beni comuni, Claudio Censoni, il biologo e docente dell’Università della Tuscia Giovanni Damiani, il presidente dell’Assoturismo Abruzzo Daniele Zunica. Il titolo dell’incontro è stato inequivocabile “Abruzzo Nero - La Storia più nera d’Abruzzo - Quale futuro per il nostro ambiente ed il nostro turismo?” Oltre alla problematica del petrolio si è parlato anche di prospettive turistiche per la regione Abruzzo. Anna Paola Mazzone, assessore al Turismo, ha brevemente illustrato le ripercussioni sul territorio dal punto di vista turistico. Dopo il centro oli di Ortona, secondo le cronache delle ultime settimane, sarebbe arrivata la proposta della Vega Oil per altri pozzi. “Una situazione preoccupante che non possiamo accettare per un territorio che ha un valore così strategico” è stato il commento del Sindaco Vallescura. Durante l’incontro dai rappresentanti dell’Associazione giuliese sono state raccolte firme per una petizione regionale al Ministro per lo Sviluppo Economico per chiedere la revoca immediata delle istanze e dei permessi di ricerca e coltivazione in terra e mare d’Abruzzo.
 
Portavoce Amministrazione Comunale
(Domenico Mazzone – 334.6997380)

 

 

 

 

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