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EVIDENZIATO come anche la Regione Abruzzo abbia legiferato in materia, impedendo di fatto l’avvio dei lavori per le costruzioni di certi insediamenti;
VISTE le consequenziali preoccupazioni di cittadini residenti che temono effetti dannosi sulla salute di persone ed altri esseri viventi;
TENUTO CONTO, quindi, che la problematica desta più di una perplessità in termini di compatibilità ambientale poiché essa nasce in una regione di notevole valore paesaggistico-ambientale tanto da essere chiamata “Regione Verde d’Europa” o “Regione dei Parchi”;
CONSIDERATO, inoltre, gli effetti negativi sul turismo, sull’immagine ambientale e sull’economia di moltissimi operatori dei mercati strettamente connessi con il territorio abruzzese, in particolare modo della costa d’Abruzzo, le sue famose e apprezzate spiagge che vanno da Vasto a Martinsicuro, quasi tutte premiate con la Certificazione Ambientale Emas e l’effige Bandiera Blu, in special modo nella cosiddetta Provincia Blu delle sette località teramane premiate con il marchio Fee Bandiera Blu, dunque con alta propensione turistico-ambientale;
PRESO ATTO che, sempre nel territorio teramano, nei comuni di Silvi e Pineto è istituendo un’Area Marina Protetta denominata “Parco del Cerrano”, con un notevole valore e significato di zona naturale caratteristica da salvaguardare;
RILEVATO che da tutto quanto premesso sopra esista attualmente nelle Regione Abruzzo una incombente Questione Ambientale che merita approfondimento, informazione e particolare attenzione;
il Consiglio Comunale
IMPEGNA la città di Silvi, per mezzo del Sindaco e del Consiglio Comunale in primis, ad intraprendere ogni utile iniziativa per tutelare, proteggere e salvaguardare la salute pubblica e il patrimonio naturalistico di tutto il territorio; impegno, altresì, che deve tradursi in azioni di approfondimento e comunicazione di eventuali attività inerenti la ricerca e la lavorazione di idrocarburi;
CHIEDE, alle istituzioni e tutti gli enti preposti, il coinvolgimento dei comuni nei procedimenti decisionali al fine di poter apportare un necessario contributo; si chiede altresì di fornire costante e attenta informazione a tutti gli enti locali e a tutti i cittadini su qualsiasi vicenda connessa ai fatti sopra evidenziati;
INVITA le autorità competenti sovracomunali ad impedire la nascita di attività potenzialmente minatori della salute delle persone e del valore paesaggistico-naturale del territorio;
SI RIVOLGE a tutte le forze politiche, associazionistiche e civili per un forte, unita e condivisa battaglia di difesa del territorio abruzzese;
TRASMETTE copia del presente atto alla Presidenza del Consiglio, al Sottosegretario della Presidenza del Consiglio, ai Parlamentari eletti nella circoscrizione Abruzzo, al Presidente della Regione Abruzzo, agli Assessori regionali di competenza, ai Presidenti delle Province abruzzesi, ai Sindaci dei comuni abruzzesi.”;
Intervengono al dibattito i Consiglieri Mancinelli Gianni, Massimi Silvio, D’Isidoro Enzo, Vallescura Gaetano (Sindaco), Marinelli Alfonso e Costantini Franco, come da resoconto della registrazione della seduta consiliare allegata alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale;
Nel corso del dibattito la sopracitata mozione viene modificata eliminando il punto n. 6;
Il Presidente mette ai voti la mozione così come modificata;
IL CONSIGLIO COMUNALE
Udita la mozione;
Ad unanimità di voti, espressi in forma palese per alzata di mano da numero 16 consiglieri presenti e votanti.
DELIBERA
Di approvare la sottoriportata mozione:
“PREMESSO che da diverso tempo ormai in tutta la regione Abruzzo esiste una generale e diffusa preoccupazione da parte di tutta la popolazione dovuta alle note vicende relative ad insediamenti individuati per attività di perforazione e ricerche petrolifere, più in generale di idrocarburi, e alla loro lavorazione;
CONSIDERATO che ormai è nota all’opinione pubblica la questione inerente una centrale di trattamento di idrocarburi liquidi e gassosi, meglio conosciuto come Centro Olii di Ortona;
TENUTO PRESENTE che negli ultimi mesi la stampa, le associazioni territoriali e autorevoli parti politiche hanno più volte evidenziato come anche vaste zone della provincia teramana siano interessate da istanze di privati intenzionati ad intraprendere attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi sia in mare sia sulla terraferma;
RICORDATO che numerose sono le manifestazioni di piazza ed enorme la mobilitazione di associazioni, partiti, operatori economici e di semplici cittadini contro tali insediamenti, che durante gli ultimi mesi hanno messo le zone abruzzesi suddette al centro dell’interesse regionale e nazionale;
APPRESO dalla stampa che si moltiplicano le iniziative contro la costruzione del “Centro Oli” e crescono le manifestazioni di approfondimento e informazione sugli eventuali insediamenti territoriali per la ricerca di idrocarburi in vaste zone del territorio abruzzese;
EVIDENZIATO come anche la Regione Abruzzo abbia legiferato in materia, impedendo di fatto l’avvio dei lavori per le costruzioni di certi insediamenti;
VISTE le consequenziali preoccupazioni di cittadini residenti che temono effetti dannosi sulla salute di persone ed altri esseri viventi;
TENUTO CONTO, quindi, che la problematica desta più di una perplessità in termini di compatibilità ambientale poiché essa nasce in una regione di notevole valore paesaggistico-ambientale tanto da essere chiamata “Regione Verde d’Europa” o “Regione dei Parchi”;
CONSIDERATO, inoltre, gli effetti negativi sul turismo, sull’immagine ambientale e sull’economia di moltissimi operatori dei mercati strettamente connessi con il territorio abruzzese, in particolare modo della costa d’Abruzzo, le sue famose e apprezzate spiagge che vanno da Vasto a Martinsicuro, quasi tutte premiate con la Certificazione Ambientale Emas e l’effige Bandiera Blu, in special modo nella cosiddetta Provincia Blu delle sette località teramane premiate con il marchio Fee Bandiera Blu, dunque con alta propensione turistico-ambientale;
PRESO ATTO che, sempre nel territorio teramano, nei comuni di Silvi e Pineto è istituendo un’Area Marina Protetta denominata “Parco del Cerrano”, con un notevole valore e significato di zona naturale caratteristica da salvaguardare;
RILEVATO che da tutto quanto premesso sopra esista attualmente nelle Regione Abruzzo una incombente Questione Ambientale che merita approfondimento, informazione e particolare attenzione;
il Consiglio Comunale
IMPEGNA la città di Silvi, per mezzo del Sindaco e del Consiglio Comunale in primis, ad intraprendere ogni utile iniziative per tutelare, proteggere e salvaguardare la salute pubblica e il patrimonio naturalistico di tutto il territorio; impegno, altresì, che deve tradursi in azioni di approfondimento e comunicazione di eventuali attività inerenti la ricerca e la lavorazione di idrocarburi;
CHIEDE, alle istituzioni e tutti gli enti preposti, il coinvolgimento dei comuni nei procedimenti decisionali al fine di poter apportare un necessario contributo; si chiede altresì di fornire costante e attenta informazione a tutti gli enti locali e a tutti i cittadini su qualsiasi vicenda connessa ai fatti sopra evidenziati;
INVITA le autorità competenti sovracomunali ad impedire la nascita di attività potenzialmente minatori della salute delle persone e del valore paesaggistico-naturale del territorio;
SI RIVOLGE a tutte le forze politiche, associazionistiche e civili per un forte, unita e condivisa battaglia di difesa del territorio abruzzese;
TRASMETTE copia del presente atto alla Presidenza del Consiglio, al Sottosegretario della Presidenza del Consiglio, ai Parlamentari eletti nella circoscrizione Abruzzo, al Presidente della Regione Abruzzo, agli Assessori regionali di competenza, ai Presidenti delle Province abruzzesi, ai Sindaci dei comuni abruzzesi.”
Si allega al presente atto, copia della nota in data 05/02/2009, prot. n. 0004472, dei Gruppi Consiliari di Minoranza avente per oggetto “Problematiche ambientali – Convocazione Consiglio Comunale urgente”;
Dommaz

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