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Cultura e Società |
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Addio al Alda MeriniIn un autunno che non ha pietà delle foglie ormai separate dai rami, in questo viale ove ormai nemmeno gli aghi dei pini regalano frusciante tappeto a chi cammina, in questo silenzio d’inizio novembre, greve delle tristezze inevitabili delle ricorrenze, che dirompe investendo l’aria della malinconia che accompagna l’immutevole trascorrere del tempo e delle stagioni, in questo giorno di Tutti i Santi ove feste non nostre, in verità pagane, si sono mischiate ai nostri riti, in onore dell’eterno sovrano denaro, in questa strana giornata di inizio mese, si è spenta la flebile fiammella della più grande poetessa dei nostri tempi e del nostro, si lo voglio ancora dire, del nostro paese, della nostra bistrattata Italia, si è spenta Alda Merini. Com’è vissuta se n’è andata, in silenzio. Ricordo che quando le avevano tagliato il gas per mancato pagamento delle bollette, alla giornalista che l’intervistava mostrò un fiammifero acceso su cui soffiò, come se quel fiammifero rappresentasse la labile fragilità della sua vita o della vita stessa. Non aveva niente se non la poesia, che ci ha lasciato quale enorme, immensa eredità. Chissà se tutti ricordano chi era, io si ed in questo commiato, ove meglio di ogni parola sopperirebbero i suoi versi, voglio ricordarla per le sue ultime parole “La vita è una cosa bellissima, lo so perché l’ho pagata molto cara!”. Mi sento nessuno di fronte alla poesia vera, nessuno per poterne parlare, riporto del suo immenso bagaglio solo questi versi:Bambino, se trovi l’aquilone della tua fantasia,legalo con l’intelligenza del cuore,vedrai sorgere giardini incantati e tua madre diventeràuna pianta che ti coprirà con le sue foglie.Fa delle tue mani due bianche colombee portino pace ovunque e l’ordine delle cose.Ma prima d’imparare a scrivere guardati nell’acqua del sentimento.Ciao, Alda, l’addio non si addice all’eternità. Con tutto l’amore di chi ama la poesia.Angela Angelozzi |
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Due anni di Attività per “Lo dico al Tgr Abruzzo” La rubrica curata dal Giornalista RAI Umberto Braccili, tantissimi i casi affrontati nel corso dei due anni di attività PESCARA - Spegne due candeline la bellissima e piacevole rubrica “lo dico al Tgr abruzzo” curata con la massima professionalità dal Giornalista RAI Umberto Braccili che attraverso i suoi bei servizi ci propone sempre casi importanti,storie di personaggi, storie particolari e qualche impresa di personaggi che danno vita alla tradizione culturale abruzzese e sportiva. La rubrica, in onda ogni martedì alle ore 14:00 e in sintesi alle ore 19:35 nel telegiornale RAI dell’Abruzzo, ci propone nei 5 minuti di spazio casi davvero interessanti, come burocrazia lenta, vicende sindacali come ad esempio la difficile situazione dei dipendenti del gruppo “Villa Pini” da oltre 7 mesi senza ricevere stipendi oppure sperpero di denaro pubblico e tanto spazio soprattutto al sociale con storie che il più delle volte affascinano,emozionano e ci fanno anche sorridere. La particolarità di questa rubrica è che tutto si realizza attraverso le numerose segnalazioni dei telespettatori e sono davvero tante ci dice Braccili le e-mail e le lettere che arrivano in redazione. Lo dico al Tgr» vuole continuare ad entrare con incisività nella realtà meno esplorata della regione: troveranno perciò spazio non solo le negatività, ma anche le eccellenze sottovalutate o colpevolmente nascoste. Le telecamere e i microfoni della Rai documenteranno e faranno conoscere ancora i problemi di rilevante portata indicati dai cittadini, che possono anche inviare filmati realizzati con telecamere amatoriali o telefonini («Lo dico al Tgr», redazione regionale Rai, via Edmondo De Amicis, 29 - 65123 Pescara). Un modo concreto e diretto per contribuire alla soluzione di casi di interesse generale, così come è avvenuto nel corso della passata edizione della trasmissione. Oggi, utilizzando appunto le segnalazioni dei telespettatori. «Lo dico al Tgr» si è occupata in particolare dell’autovelox: quando per i cittadini diventa addirittura una tassa in più. I telespettatori, poi, scopriranno come il prezzo di una bistecca, dal produttore al consumatore, può aumentare del 200%. Quindi l’ambiente,i treni e la storia dell’anatra con una freccia nel collo sparita dall’oasi del Saline solo per ricordare altri casi affrontati dalla rubrica, una rubrica che quest’anno sta dando spazio soprattutto alle vicende del dopo terremoto con le tante storie e i tanti problemi, anzi qualche settimana fa la rubrica ha dedicato una puntata speciale al dopo terremoto e a tanti campanelli d’allarme rimasti completamente inascoltati, raccontati attraverso diverse pubblicazioni di volumi scritti da diversi autori e poi anche un’intervista al Geologo Moretti che ha spiegato cosa è accaduto nella terribile notte del 6 Aprile scorso. La stagione è ancora molto lunga, per questo Umberto Braccili continuerà ogni martedì a raccontarci cose che in Abruzzo non funzionano e tante,tante altre storie, tenendo però sempre accesi i riflettori in quel capoluogo Abruzzese dove la vita lentamente ricomincia, inoltre approfittiamo per ricordare l’indirizzo e-mail per inviare segnalazioni e storie lodicoaltgrabruzzo@rai.it uno sportello aperto a tutti. Rosario Di Blasio |
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Un compleanno speciale per il TGR Abruzzo “L’Album della Memoria”: trent’anni di vita abruzzese raccontata da RAITRE
E' stata una svolta importante per il servizio pubblico, che contemporaneamente avviava la produzione di programmi tv e radiofonici a livello regionale, trasmessi anche a diffusione nazionale, che però concludevano il loro ciclo di trasmissioni nel 1988.Un gruppo di ottimi professionisti, guidati da Gaetano Stucchi, che si sono affermati anche come giornalisti, come Franco Farias e Maria Rosaria La Morgia. I telespettatori abruzzesi avranno dunque la possibilità di fare un confronto tra l'Abruzzo di ieri e quello di oggi, i problemi risolti,e quelli che sono ancora aperti, come i sempre piu' difficili collegamenti ferroviari con Roma, documentati ampiamente in un servizio mandato in onda il 16 gennaio 1983. Storie dell' Abruzzo che puntava sull'industrializzazione e sullo sviluppo dell'agricoltura e del turismo. Una regione “in movimento”, che aspirava a divenire la locomotiva del centro-sud. Le grandi industrie della Val di Sangro, con la Sevel “benedetta” da Pertini e l’avvocato Agnelli, il polo industriale dell'Aquila con l'Italtel, l'apertura del traforo del Gran Sasso. L'amore di Papa Giovanni Paolo II per le vette abruzzesi, la valorizzazione degli itinerari del turismo religioso ed anche i “miracoli” che nei primi anni Ottanta finivano sulle prime pagine dei settimanali. Come nel caso di una madonna che “ad Ari compiva guarigioni prodigiose”: bastava ungersi con l'”olio santo” fornito da un parroco in cambio di una “offerta spontanea”. Una troupe del Telegiornale regionale, con l'inviato Franco Totoro realizzò una “illuminante” inchiesta nel paesino del chietino, scrivendo una significativa pagina di “giornalismo di approfondimento”. Saranno riproposte le vicende di cronaca che hanno appassionato e diviso l'opinione pubblica:dal delitto della piccola Cristina Capoccitti al giallo dell'uccisione dell'avvocato Fabrizi, con la riproposizione dei servizi di Lodovico Petrarca, cronista di razza, che è andato in pensione due anni fa, lasciando negli archivi Rai una preziosa testimonianza di buon giornalismo. E poi le grandi imprese del Pescara in serie A, raccontate dall'indimenticabile Mario Santarelli e dell'Aquila Rugby seguita nelle sue memorabili vittorie da Domenico Marcozzi, storico radiotelecronista della Rai Dal passato verranno sicuramente nuovi stimoli per fare meglio. E' questo indubbiamente anche lo scopo principale dell'iniziativa,che con ha già avuto positivi riscontri con “Buongiorno Regione”, la fortunata trasmissione partita nel gennaio di quest'anno, che va in onda ogni mattina, dal lunedì al venerdì, dalle 7,30 alle 8, sulla terza rete televisiva della Rai. L'appuntamento con L'album della memoria, nello spazio informativo del mattino resta invariato, fino alla conclusione del secondo ciclo di trasmissioni previsto per giugno del 2010, mentre fino al 15 dicembre ci sarà anche la trasmissione di un servizio “dalle teche Rai” nel telegiornale delle 19,30. Da aggiungere che la puntata di sabato 12 dicembre del “Settimanale”, in onda alle 12,25 sempre su Rai Tre, sarà interamente dedicata al trentennale della nascita del telegiornale regionale dell’Abruzzo.
Rosario Di Blasio |
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