PARTE DALL’AQUILA LA CAMPAGNA DI EDUCAZIONE ALIMENTARE PANDOLEA
Dobbiamo educare i bambini a mangiare sano, non solo con l’informazione, ma portando i prodotti dei campi direttamente nei loro piatti.” Il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia, così elogia l’iniziativa di Pandolea (associazione nazionale delle donne produttrici di olio extra vergine di oliva), che quest’anno ha coinvolto anche gli alunni della scuola media Gianni Rodari, in località Sassa all’Aquila, con il progetto “Bruschetta VS merendina”. “Si tratta di un gesto di sensibilità e di solidarietà nei confronti degli alunni abruzzesi che sono stati colpiti così duramente dal sisma dell’aprile scorso” ha riferito la presidente di Pandolea, Loriana Abbruzzetti. Agli studenti è stato proposto un viaggio tra i sapori per riscoprire abitudini alimentari semplici e salutari, attraverso prove di assaggio e degustazioni guidate, sostituendo prodotti preparati con conservanti e sostanze additive, con cibi freschi e sicuramente più genuini.“Sono felice – ha continuato il Ministro – che quest’anno ad essere coinvolti nell’iniziativa sono stati anche gli alunni abruzzesi, colpiti così duramente dal sisma dell’aprile scorso. Non posso che appoggiare la sensibilità delle nostre donne produttrici di olio, che ricordo sono alla guida di gran parte delle aziende olivicole in Italia”. Coinvolti nel ruolo di sponsor dell’iniziativa, l’azienda Pieralisi, leader mondiale della tecnologia dell’estrazione olearia, e l’azienda locale Amiternum, per le attività di molitura e di panificazione. L’iniziativa di Pandolea che si avvale del patrocinio del Consiglio Oleicolo Internazionale di Madrid, del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Comune di Roma, è proseguita nella capitale il 20 ottobre scorso con una visita organizzata dei giovani studenti abruzzesi presso la biblioteca del Mipaaf, dove hanno potuto consultare antichi testi didattici sull’olivicoltura e partecipare a degustazioni guidate di oli extra vergini di oliva.
Il 2 dicembre l’iniziativa di Pandolea nelle scuole, coinvolgerà 250 gli studenti della scuola media Vigna Pia di Roma, i primi che hanno fatto da apripista alla “bruschetta contro la merendina” nelle scuole. Essi saranno ospiti del Nucleo Carabinieri Politiche Agricole (NAC). Agli alunni saranno illustrate le attività di controllo antifrode e antisofisticazione operate dai carabinieri a tutela della salute dei consumatori, nel rispetto delle normative comunitaria e nazionale in tema di sicurezza alimentare. “La scuola deve formare e informare - ha riferito la professoressa Paola Serafin preside dell’Istituto scolastico Vigna Pia - e, questa iniziativa, rientra nei nostri programmi didattici perché aggiunge valore all’educazione culturale complessiva dei nostri studenti”. Il progetto della seconda edizione è stato annunciato a Roma ai giornalisti nel corso dell’assemblea annuale di Pandolea alla presenza di dirigenti del Mipaaf e dell’ICE, “Quello dell’educazione alimentare fin dai primi anni di scuola e la formazione di eccellenza dei ristoratori sono due dei pilastri di attività che l’associazione sta seguendo da alcuni anni”, ha riferito la presidente dell’associazione Loriana Abbruzzetti. Le donne di Pandolea, lo scorso mese di maggio presso l’Hotel Exedra, con il tema “Al Boscolo l’extravergine è di casa”, hanno incontrato 80 ristoratori della Fic Lazio ed Eurotoques per sperimentare nuove tecniche di lavorazione e di uso in cucina dell’olio extra vergine di oliva. All’iniziativa dell’associazione Pandolea aderiscono quest’anno anche altre aziende di nazionalità croata, slovena, cipriota e spagnola. Un fenomeno che potrebbe portare oltre i confini italiani gli obiettivi e gli scopi di un sodalizio che coniuga al femminile l’arte di produrre olio extra vergine di oliva di alta qualità. In base ai dati forniti dall’osservatorio economico di Unaprol, risulta che Il 26% del totale delle aziende olivicole in Italia è condotto da donne. L’olivicoltura quindi parla sempre più al femminile e le imprenditrici sono disponibili a fare nuovi investimenti nell’olivicoltura di alta qualità.
Elvira Ciabarra
|